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  • I personaggi
  • Amleto : riassunto dettagliato
  • William Shakespeare le opere





personaggi
Claudio re di Danimarca e zio di Amleto
Gertrude sua regina e madre di Amleto
Amleto figlio del re defunto e nipote di Claudio
Orazio amico e consigliere di Amleto
Fortebraccio principe ereditario di Norvegia
Polonio ciambellano del regno di Danimarca
Laerte figlio di Polonio
Ofelia figlia di Polonio
Rinaldo servitore di Polonio
Voltimando servitore di Polonio
Cornelio servitore di Polonio
Rosencrantz cortigiano
Guildenstern cortigiano
Osrico cortigiano
Un sacerdote
Marcello ufficiale dell'esercito danese
Bernardo ufficiale dell'esercito danese
Francesco soldato danese
Un capitano dell'esercito norvegese
Ambasciatori d'Inghilterra
Attori d'una compagnia girovaga
Un buffone
Due becchini
Lo spettro del padre di Amleto
Dame, gentiluomini, ufficiali, soldati,
marinai, messaggeri, persone di servizio






Riassunto dettagliato atto per atto della tragedia Amleto di William Shakespeare

Meno di due mesi dopo l'improvvisa morte del re Amleto, Gertrude, regina di Danimarca, sposa suo fratello Claudio. Questo era giudicato , all'epoca in cui si svolsero i fatti, una avvenimento strano ,o anche peggio. Claudio non era all'altezza del su primo marito ,non aveva ne le capacita' ne le qualita' morali per guidare la Danimarca, e molti sospettavano che fu proprio lui ad uccidere suo fratello, per sposare la regina e diventare lui stesso re di Danimarca.

Il comportamento della regina ebbe un grande effetto su Amleto, il principe ,che amava ed onorava il suo primo ,e biasimava il comportamento della madre ,per essersi sposata con l'indegno fratello, e dopo cosi' poco tempo. Per questo fu vittima di una grande tristezza, che anche dopo mesi non riusciva a consolare. Non trovava piu' piacere nei suoi libri o nello sport,era stanco di vivere ,il mondo gli sembrava un giardino non curato,nel quale i fiori migliori erano morti. Sebbene la perdita della corona era un boccone amaro per il principe, non era per quello che aveva perso il suo buon umore, bensi' il fatto che sua madre troppo presto aveva finito di onorare la memoria del padre, che sembrava amare di un amore infinito e non potesse vivere senza di lui; invece,in meno di due mesi aveva sposato il fratello,lo zio del giovane Amleto. Gia' di per se questo era un fatto disdicevole, visto il grado di parentela, ma la velocita' con cui questo avvenne ,oltre che il carattere non regale dell'uomo,resero questa vicenda disdicevole agli occhi del principe, e lo intristirono piu' che se avesse perso dieci regni.

Tutto quello che sua madre Gertrude ed il re provavano a fare per tirarlo su di morale, si mostrava completamente inutile. Ancora si preventava a corte in abiti scuri, in memoria di suo padre, e neanche aveva partecipato alle celebrazioni del matrimonio di sua madre e Claudio. Inoltre c'era un qualcosa che non lo convinceva anche sulle modalita' della morte del padre: Claudio aveva detto che suo fratello era stato morso da un serpente, ma il giovane Amleto aveva il sospetto che lo stesso Claudio era il serpente che lo ha morso. Quanto giusto era questo sospetto? Cosa avrebbe dovuto pensare di sua madre? Sapeva di era anche lei coinvolta nella uccisione del marito? tutti questi dubbi lo stavano tormentando,e conducendo alla follia. Un giorno arrivo alle orecchie di amleto una storia,secondo la quale il padre di Amleto era apparso sotto le sembianze di un fantasma, ad alcuni soldati che erano sul turno di guardia,a mezzanotte. La sagoma era vestita come un soldato . Coloro che lo videro ,tra cui Orazio ,il migliore amico di Amleto ,erano concordi di aver riconosciuto la stessa sagoma alla stessa ora,mezzanotte. Sembrava pallido ,con una faccia piu' proccupata che arrabbiata. Quando qualcuno provo' a parlargli non rispose.una volta sembrava che stesse per parlare,ma all'arrivo dei primi ragi di luce del mattino se ne ando', e scompari' velocemente. Esterreffatto nell'udire questa storia, il principe Amleto credette al racconto ,e sopratutto credette che si trattava dello spirito di suo padre. Decisi cosi' di unirsi ai soldati, per avere la possibilita' di incontrare lo spirito del padre. Tra se e se pensava che i fantasmi non appaiono senza una forte ragione, e che necessariamente doveva avere qualcosa da dire. Sebbene fino a quel momento era stato silente, avrebbe senz'altro parlato a suo figlio. Non rimase che aspettare ansiosamente l'arrivo della notte. Quando la notte venne, Amleto, Orazio e Marcello (una delle guardie) andarono di fronte al palazzo dove lo spirito era stato visto camminare. Mentre parlavano tra loro, Orazio gli interruppe bruscamente: il fantasma stava camminando. Alla vista dello spirito di suo padre, Amleto fu spaventato ,e pregava il cielo affinche' lo proteggesse, dal momento che non sapeva se lo spirito fosse buono o cattivo. Avrebbe potuto trattarsi di uno spirito cattivo che aveva assunto le sembianze di suo padre, cercando di indurlo in dannazione aprofittando del suo periodo di debolezza. Amleto comunque prese coraggio : lo spirito era talmente simile a suo padre che non poteva trattenersi dal parlargli.

Lo chiamo' con nome di Amleto ,padre, pregandolo di spiegarli per quale ragione lasciava la tomba nel quale era sepolto ,per tornare a vedere di nuovo la luce della luna. Poteva fare qualcosa per dare pace al suo spirito? Il fantasma fece cenno ad Amleto di seguirlo in un luogo in cui avrebbero potuto parlare da soli. Orazio e Marcello cercarono di fermarlo ,temendo per la sorte del giovane principe Amleto, ma anulla valsero i tentativi ,giacche' gli importava troppo poco della sua vita,per avere paura di perderla. Una volta soli,lo spirito ruppe il silenzio e disse che era il fantasma di amleto ,suo padre, e che era stato crudelmente assassinato da suo fratello Claudio, proprio come il giovane Amleto sospettava,e privato insieme della vita, della moglie e della corona. Mentre stava dormendo nel giardino,come era sempre sua abitudine fare durante il pomeriggio, suo fratello Claudio si avvicino', e verso nelle sue orecchie un liquido velenoso che in pochi secondi lo ha ucciso . Dopo aver raccontato in dettaglio la storia della sua morte , il defunto re chiede a suo , se mai lo abbia mai amato,di vendicare la sua morte, ed insieme riportare una persona degna sul trono di Danimarca, avendo cura di non provocare alcun male nei confronti di sua madre, lasciando il giudizio su di lei al cielo. Amleto promise di obbedire al fantasma in tutte le cose che aveva sentito, dopodiche' spari'. Quando Amleto fu di nuovo solo ,promise a se stesso che avrebbe dimenticato tutto quello che aveva imparato nella sua vita, e continuato a vivere esclusivamente per ricordare cio' che suo padre gli aveva appena detto e fare cio' che gli aveva ordinato. Non disse i dettagli della conversazione con lo spirito a nessuno, tranne che al suo amico Arazio,ed ordino' a Marcello ed al soldato di mantenere il segreto su quello che avevano visto poco prima. Il terrore che amleto aveva provato alla vista del fantasma e le rivelazioni che aveva sentito,lo avevano quasi condotto alla follia,e condizionavano il suo modo di essere e di agire,col rischio che il re poteva insospettirsi e di conseguenza uccidere anche lui. Per giustificare alla vista degli altri il suo comportamento ,Amleto decise di comportarsi come se davvero fosse pazzo ,e fu talmente bravo nel suo simulare che il re e la regina credettero che la sua follia era dovuta all' amore (ostacolato dal padre e dal fratello) per Ofelia.

Prima di cadere in questo stato ,infatti, Amleto aveva amato una bella ragazza di nome Ofelia,che a sua volta lo amava. Ofelia era la figlia di Polonio,un alto funzionario della corte del re. Polonio, avendo saputo che sua figlia ed il principe erano innamorati, fingeva di essere contrario al fidanzamento,al fine di rendere piu' difficile la conquista di Amleto ,aumentandone cosi' il valore. Per questo adesso Polonio,il re e la regina pensavano che Amleto fosse diventato folle. Amleto aveva amato sinceramente ofelia,ma ora ormai nella sua mente non vi era spazio che per la vendetta da attuare nei confronti dello zio, inoltre il tradimento della madre era visto da Amleto come tradimento di tutto il genere femminile. In alcuni momenti,tuttavia,amleto sentiva nostalgia di Ofelia e realizzava di essersi comportato ingiustamente nei suoi confronti, ed in uno di questo momenti le scrisse una lettera, che conteneva elementi della sua vera follia, di quella simulata ma anche tracce del vecchio amore nei confronti di Ofelia. Questa lettera conteneva i famosissimi versi a lei dedicati

Dubita pure che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, che la verita' sia menzogna, ma non dubitare mai del mio Amore

Ofelia mostro' questa lettera al padre, che a sua volta si sentiva in dovere di mostrarla al re e alla regina. Nel leggerla tutti erano sicuri di aver scoperto la causa dello strano comportamento del principe, e di conseguenza sarebbe stato facile riportare tutto alla normalita', considerando il fatto che tutti avevono interesse che Amleto e Ofelia si sposassero. Ma la malattia di Amleto diventava invece sempre piu' intensa, tanto da non poter essere curata neanche con l'amore. Il fantasma di suo padre riempiva ancora la sua immaginazione,e l'ordine della vendetta doveva essere attuato,e la sua attuazione non dava alcun riposo alla mente di Amleto. Ogni ora di ritardo sembrava sbagliata. Ma non era facile causare la morte del re, poiche' era sempre circondato dalle sue guardie. O se esse non erano con lui ,era con lui sua moglie. Inoltre l'atto di commettere omicidio era odioso e terribile, e fonte perpetua di dubbi ,per un'anima gentile come quella di Amleto. Rimanevano inoltre i dubbi sulla esatta identita dello spirito, che poteva essere di suo padre come poteva essere quello di un demone che ne aveva assunto le sembianze per poter dannare Amleto. Questo lo indusse ad escogitare uno stratagemma per poter provare la colpevolezza del re.

la trappola per topi

Un giorno vennero al castello alcuni attori,che in precedenza avevano dato ad amleto grande piacere. Grande soddisfazione aveva avuto nel sentire i versi che descrivevano la morte di Priamo, re di Troia, ed il dolore di Ecuba,sua regina. Amleto diede il benvenuto agli attori, e chiese aloro di ripetere il discorso per lui,e questi lo fecero ,con una tale bravura che la scena appariva reale. Descrisse il crudele omicidio del debole e vecchio re, con la distruzione della sua gente e della citta' in fiamme. Descrissero il lacerante dolore della regina, correndo su e giu' lungo il palazzo,con un semplice vesti sopra la testa dove prima si posava la sua corona,ed un'altro per coprire il suo corpo .

Il discorso della regina strappo lacrime dal viso dicoloro che assistevano alla scena, e gli stessi attori recitavano con la voce rotta, e vere lacrime sui loro occhi. Questo fece realizzare ad Amleto che gli attori erano profondamente scossi per un fatto immaginario, solo rappresentato avvenuto millenni prima , mentre lui temporeggiava di fronte all'assassinio di suo padre appena avvenuto, e pieno di dubbi non riusciva a trovare il furore per agire contro re Claudio. Mentre pensava riguardo gli attori e la recitazione,e meditava sul potere che la recitazione di una buona opera teatrale ha su coloro che lo vedono,ricordo' il caso di un assassino che vedendo rappresentato sulla scena un crimine, molto simile a quello che lui stesso aveva commesso, ne fu talmente scosso da confessare il suo stesso delitto. Amleto decise che gli attori avrebbero messo in scena l'omicidio del padre,esattamente come lo spettro lo aveva descritto, di fronte al re e alla regina, ed Amleto avrebbe osservato attentamente la reazione di suo zio. Con questo espediente avrebbe messo in trappola la coscienza del re ,ed avuto la prova di cui aveva bisogno per agire. Ordino' quindi di preparare la rappresentazione ,alla quale invito' il re e la regina. Amleto chiama questa recita ' trappola per topi '. La storia della trappola per topi era quella del duca di Vienna, assassinato in circostanze simili a quelle di re Amleto,e di sua moglie Baptista. La recita mostrava un certo Lucianus avvelenare il duca nel suo giardino, e quindi vincere l'amore della moglie del defunto.

Nel vedere questa recita il re, non sapendo che era una trappola preparata appositamente per lui, era presente conla sua regina e l'intera corte. Amleto sedeva molto vicino a loro, per poterne meglio cogliere lereazioni. Il play inizo' con una conversazione tra Gonzago e sua moglie, nella quale la moglie prometteva e dichiarava amore sconfinato ed eterno, e che mai avrebbe sposato un secondo marito se fosse sopravissuta a Gonzago, e chiedeva a Dio di punirla se mai avesse preso un secondo marito, aggiungendo che solo le donne che uccidono il primo marito ne prendono un secondo. Amleto vide il re cambiare colore a queste parole,che erano odiose a lui ed alla regina. Ma quando Luciano ,secondo come disposto da Amleto, dava vita alla scena dell'assassinio del re che dormiva nel suo giardino, Claudio era cosi' nervosdo da perdere il contegno e rimanere seduto a guardare il resto del dramma. Urlo' di accendere le luci e di interrompere la rappresentazione,simulando un improvviso malessere. Adesso Amleto aveva la prova della colpevolezza di Claudio ,e giuro' ad Orazio di credere a tutto cio' che lo spirito aveva detto.
Claudio decide di far chiamare amleto da sua madre,e di informarlo quanto ritenevano disdicevole il suo comportamento negli ultimi tempi.

Pensando che la madre fosse divisa tra l'amore filiale e il suo re, Claudio decise di far nascondere Polonio dietro una tenda,in modo da riferire l'esatto svolgersi della conversazione tra madre e figlio. Non appena amleto arrivo', sua madre inizio ad esprimere il suo disappunto sul cattivo comportamento del figlio. Disse che aveva offeso suo padre,poiche' adesso che era sposato a lei era per Amleto un padre. Amleto fu offeso dal sentire chiamare padre l'assassino del suo vero padre ,e replico':

Madre,tu hai molto offeso mio padre
la regina gli chiese se aveva
dimenticato con chi stava parlando.
Oh!magari potessi dimenticare .
tu sei la regina. La moglie del
fratello di tuo marito;
e tu sei mia madre.
magari tu non fossi quello che sei.


Amleto continuo',e cerco di dimostrare a sua madre l'errore che stava commettendo. Era spaventata. La regina era spaventata dalla foga di come suo figlio parlava, che Polonio si temette che la regina fosse in pericolo,e da dietro le tende grido 'aiutate,aiutate la regina'. Quando Amleto udi' queste parole,penso che dietro la tenda si nascondeva il re,e trafisse Polonio. Oh!!grido' la regina,che atto sciocco e sanguinario! Un atto sanguinario, madre,ma non quanto il tuo, che uccidesti il re e ne sposasti il fratello.

Amleto continuo' a dire a sua madre tutto cio' che pensava,tutto cio' che sapeva, mostrando anche le foto del vecchio e del nuovo re e mettendone in rilievo le qualita' di uno e i vizi dell'altro. La regina vide cosi' le sue colpe,e vide che la sua anima era nera,e ne fu stravolta. Amleto chiese come poteva vivere con l'uomo che aveva ucciso il suo primo marito e rubato la corona a suo fratello .....mentre parlava il fantasma di amleto entro' nella stanza. Impaurito ,Amleto chiese cosa voleva. Il fantasma disse che era venuto a ricordare la vendetta che aveva avuto promessa,ma che sembrava essere stata dimenticata. Il fantasma apparve solo ad Amleto,e la madre interpreto il dialogo tra Amleto e lo spirito come la prova evidente della pazzia di suo figlio. Amleto pregava sua madre dipensare che non era la pazzia ad aver portato lo spirito sulla terra,ma l'offesa da lui subita,e la supplicava di tornare sui suoi passi,e non vedere piu' il re Claudio. La moglie del re promise di accontentare suo figlio. Solo adesso Amleto abbe modo di realizzare che aveva ucciso un uomo,e quando vide non era il re ,ma Polonio, pianse amaramente per avere ucciso il padre di Ofelia .
La morte di Polonio diede una scusa al re per mandare Amleto fuori dlla corte. Lo avrebbe volentieri condannato a morte, ma avrebbe spaventato la gente,che peraltro lo amava,ed anche la regina,che nonostante tutto amava il suo unico figlio.

Fingendo di provvedere alla sicurezza di Amleto,cosi' che non potesse essere punito per la morte di Polonio, Claudio mise amleto su una nave per l'inghilterra, affidato a due uomini della sua corte. Ai due uomini affido' due lettere destinate al re inglese,(che in quei tempi era sottoposto ai poteri del re di Danimarca), ordinando che Amleto fosse ucciso non appena avesse toccato il suolo inglese. Amleto sospettava della disonesta' del re e di quella degli uomini della sua scorta, e durante la notte trovo' le lettere ,sostituendo nelle lettere il suo nome con quello dei due che lo stavano scortando,quindi richiuse le lettere e le ripose dove stavano. Poco dopo la nave fu attaccata e parti' un combattimento. Durante il combattimento Amleto diede prova del suo coraggio (oltre che di quanto poco tenesse alla sua stessa vita), saltando con la spada sguainata nella nave nemica, mentre la sua nave si dava alla fuga lasciandolo al suo destino. Il destino pero' volle che i due che scortavano amleto arrivarono dal re a consegnare le lettere contenenti la loro condanna a morte, ed Amleto, riconosciuto dall'equipaggio della nave che aveva attaccato, fu da essi risparmiato con la speranza che il principe gli avesse premiati per questo una vlta arrivato alal corte,e lo accompagnarono al porto piu' vicino,in Danimarca. Qui' Amleto scrisse al re, narrando gli avvenimenti appena successi ed annunciando il suo ritorno a corte per il giorno successivo. Quando arrivo' a casa,la prima cosa che vide fu una scena che gli spezzo il cuore: il funerale di Ofelia. Dopo la morte del padre, infatti, la giovane donna aveva iniziato a perdere il senno.

Il dolore per essere stata prima amata, poi ripudiata dal principe, che aveva ucciso suo padre,era cosi' forte che Ofelia aveva perso il senno, e da allora tutti i giorni si recava in un albero su un fiume,e vi si arrampicava,ed un giorno nell'arrampicarsi un ramo si ruppe. I suoi vestiti la tennero in vita,galleggiando,per breve tempo,ma non appena furono intrisi di acqua, scesero verso il fondo del fiume,trascinando al povera Ofelia. Amleto ,quindi,si trovo' al suo arrivo la scena di un funerale ,a cui partecipavano la regina,il re, Laerte (il fratello di Ofelia) ,e l'intera corte, ma ancora non sapeva cosa era accaduto.Fu nel momento in cui la regina getto' dei fiori nella tomba e disse :

avrei dovuto spargere questi fiori nel tuo letto nuziale, dolce fanciulla,non nellatua tomba. saresti dovuta essere la moglie del mio Amleto.

Vide Laerte saltare dentro la tomba, impazzito dal dolore, dicendo ai becchini di seppellirlo insieme alla sorella. In quel momento Amleto fu circondato dall'amore che provava per ofelia, non potendo sopportare che un fratello provasse un tale dolore, quando lui amava ofelia piu' di mille fratelli. Anche Amleto si getto' nella tomba, disperato e lacerato dal dolore. Laerte,a contatto con l'uccisore di suo padre ,nonche' colui che aveva condotto sua sorella alla morte, afferro' Amleto alla gola,finche' i due venenro separate. Dopo il funerale Amleto prego' perdono per essersi gettato nella tomba,spiegando che nessuno poteva provare piu' dolore di lui per la morte di Ofelia. Questo fece riappacificare Amleto e Laerte.

Il diabolico Claudio intanto complotava per uccidere Amleto, convogliando il dolore di Laerte e trasformandolo in vendetta, dato che faceva credere a Laerte che Amleto aveva deliberatamente ucciso suo padre ed indotto alla morte sua sorella. A tal fine convinse Laerte a sfidare amichevolmente Amleto con la spada,solo per vedere chi dei due fosse piu' bravo. L'intera corte era presente alla sfida,e Laerte, per ordine del re , mise del veleno sulla punta della spada. All'inizio Amleto sfido lealmente Amleto, permettendoli di guadagnare qualche vantaggio. Il re fingeva di essere contento della prova di Amleto, tifando per lui apertamente. Ma presto Laerte si arraabbio', tagliando Amleto con la sua lama avvelenata, ed infliggendoli una ferita mortale. Amleto non mori' subito, e nella foga del combattimento scambio la sua spada con quella di Laerte, ed a sua volta gli inflisse una ferita mortale. Ma il piano prevedeva che,nel caso Amleto non fosse stato ferito a morte, avrebbe bevuto da un calice avvelenato ,che pero' per errore venne bevuto dalla regina, che accortasi di aver bevuto del veleno, urlo' di essere stata avvelenata. La regina mori' immediatamente. Laerte,che sapeva di essere in punto di morte, svelo' ad Amleto che il re era la causa di tutto cio' che stava succedendo, e che Amleto aveva ancora meno di un'ora di vit,poiche' nessun medico poteva aiutarlo .

Quindi prego Amleto di perdonarlo,e mori'. Amleto subito uccise suo zio con la spada avvelenata,quindi si rovolse ad Orazio, suo unico amico fidato, che stava assistendo a questi tristi eventi. Orazio voleva morire dal dispiacere, ma Amleto lo prego' di vivere, per poter raccontare al mondo la sua storia. Orazio promise di farlo, essendo l'unico che conosceva conesattezza tutti gli avvenimenti che avevano animato questa storia. Soddisfatto, il nobile cuore di amleto, cesso' di battere, ed Orazio, con molte lacrime, prego' per lo spirito di questo dolce principe. Amleto era un principe gentile ed amabile,e se avesse vissuto sarebbe stato , senza alcun dubbio,il piu' reale ed eccellente re di Danimarca.



William Shakespeare Le opere

(Nato il 26 aprile 1564. Morto nel 1616.) Drammaturgo e poeta inglese, uno degli esponenti principali del rinascimento inglese e uno dei più grandi autori della storia del teatro occidentale. Nato a Stratford-on-Avon, nel 1592 si trasferì a Londra dove si impegnò come autore e, marginalmente, come attore con la compagnia "Chamberlain's Men" (divenuta in seguito "King's Men" a causa della salita al trono di Giacomo I). Da questo momento la sua carriera fu fulminea e gli procurò considerevoli guadagni che gli consentirono di essere comproprietario dei due teatri più importanti di Londra: il "Globe Theatre" e il "Blackfriars". Difficile inquadrare la sua notevole produzione artistica, che annovera drammi storici, commedie e tragedie, anche a causa della rilettura successiva dei suoi lavori ad opera dei letterati romantici che videro profonde assonanze tra la loro ricerca estetica e i lavori di Shakespeare.

Per lungo tempo, infatti, questa rilettura ha influenzato sia la critica che gli allestimenti delle sue opere, esasperando le affinità poetiche con il romanticismo. Indubbiamente sono presenti, soprattutto nelle grandi tragedie, temi e personaggi che preludono all'esperienza romantica, ma l'originalità del grande artista inglese va cercata maggiormente nella grande capacità di sintesi delle diverse forme teatrali del suo tempo in opere di grande respiro ed equilibrio dove il tragico, il comico, l'amaro, il gusto per il dialogo serrato e per l'arguzia, sono spesso presenti in un'unica miscela di grande efficacia.

Essendo impossibile selezionare alcuni lavori più importanti di altri, mi limiterò a segnalarne alcuni in ordine sparso. Per quanto riguarda le tragedie la più famosa è certamente "Amleto" (1599-1600), insieme a "Romeo e Giulietta" (1594-95), "Enrico IV" (1597-98) e "Macbeth" (1605-06); per le commedie possiamo citare "La bisbetica domata" (1593-94), "Molto rumore per nulla" (1598-99) e "Le allegre comari di Windsor" (1600-01). Una menzione speciale meritano due opere "fantastiche" nelle quali sogno e realtà si mescolano in maniera talmente suggestiva da essere dei veri e propri capostipiti del genere "Fantastico": si tratta di "Sogno di una notte di mezza estate" (1595-96) e "La tempesta" (1611-12).








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