frasi e citazioni di falcone e borsellino




citazioni frasi
e aforismi di
eroi antimafia,
che hanno dato
la loro vita per
il bene dell'Italia

Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perche non si dispone di alleanze, perchè si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello stato che lo stato non è riuscito a proteggere.
Giovanni Falcone








Perchè una società vada bene, si muova nel
progresso, nell'esaltazione dei valori
della famiglia, dello spirito, del bene,
dell'amicizia, perchÈ prosperi senza
contrasti tra i vari consociati, per
avviarsi serena nel cammino verso un
domani migliore,basta che ognuno
faccia il suo dovere.Giovanni Falcone



"Parlate della mafia. Parlatene alla radio,
in televisione, sui giornali. Però parlatene"
(Paolo Borsellino)

 citazioni  falcone  borsellino


A fine mese, quando ricevo lo stipendio,
faccio l'esame di coscienza e mi chiedo
se me lo sono guadagnato Paolo Borsellino

L'impegno dello Stato nella lotta alla
criminalità organizzata è emotivo,
episodico, fluttuante. Motivato solo
dall'impressione suscitata da un dato
crimine o dall'effetto che una
particolare iniziativa governativa
può suscitare sull'opinione pubblica"

(Giovanni Falcone)

´ Un uomo fa quello che è suo dovere fare,
quali che siano le conseguenze personali,
quali che siano gli ostacoli, i pericoli
o le pressioni. Questa è la base di tutta
la moralità umana.ª
J. F. Kennedy; citazione che Giovanni
Falcone amava spesso riferire

´Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali e
continueranno a camminare sulle
gambe di altri uomini.ª
Giovanni Falcone

Uno dei miei colleghi romani nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: “Signor Coppola, che cosa è la mafia?”. Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: “Signor giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell’appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia."
Giovanni Falcone


"Rivoluzione: l'arte di sognare insieme" (don Tonino Bello)

"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo"
(Paolo Borsellino)

"Non sono ne un eroe ne un Kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perchè la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell'aldilà. Ma l'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento... Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno"
(Paolo Borsellino)

'...Il giudice è quindi solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verità che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si è spesso aggrappato come naufrago, solo col pianto un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi. Ma il buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso...' (A. Scopelliti)

altri aforismi ,citazioni e frasi antimafia


"Il 16 ottobre è stato l'11 settembre dei calabresi"
(Aldo Pecora, 3/11/2005)

"Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso.
E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno"
(Paolo Borsellino)

Si può resistere all'invasione degli eserciti, ma non si può resistere all'invasione delle idee e degli ideali. Le idee possono essere offuscate ma non sconfitte.
(Fratelli di sangue-Nicola Gratteri, Antonio Nicaso)

"Apparire non è essere, insegnamo ai fanciulli ad essere.Essere persone giuste e buone,perchè sono loro il nostro futuro ed è per loro e con loro che combattiamo per un domani migliore." (S.Sgro)

"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perchè il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare"
(Paolo Borsellino)

"Bisogna avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni"
(don Lorenzo Milani)

La Mafia ormai sta nelle maggiori città italiane dove ha fato grossi investimenti edilizi, o commerciali e magari industriali. A me interessa conoscere questa "accumulazione primitiva" del capitale mafioso, questa fase di riciclaggio del denaro sporco, queste lire rubate, estorte che architetti o grafici di chiara fama hanno trasformato in case moderne o alberghi e ristoranti a la page. Ma mi interessa ancor di più la rete mafiosa di controllo, che grazie a quelle case, a quelle imprese, a quei commerci magari passati a mani insospettabili, corrette, sta nei punti chiave, assicura i rifugi, procura le vie di riciclaggio, controlla il potere.
(Carlo Alberto Dalla Chiesa)

Mi fido della mia professionalità, sono convinto che con un abile, paziente lavoro psicologico si può sottrarre alla Mafia il suo potere. Ho capito una cosa, molto semplice ma forse decisiva: gran parte delle protezioni mafiose, dei privilegi mafiosi certamente pagati dai cittadini non sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli, togliamo questo potere alla Mafia, facciamo dei suoi dipendenti i nostri alleati.
(Carlo Alberto Dalla Chiesa)


Non si è mafiosi per una scelta ideologica o per ammazzare. Si è mafiosi per fare danaro e per gestire potere: le due cose ovviamente vanno assieme. Io l'ho sempre definito un circuito perverso. Tanto più danaro tanto più potere, tanto più potere tante più occasioni per far soldi.
(Giuseppe Ayala)

rete per la calabria : associazione che ha come presidente Rosanna Scopelliti

altre frasi aforismi e citazioni di giovanni falcone


Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
(Giovanni Falcone)

La mafia Ë un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avr‡ quindi anche una fine.
(Giovanni Falcone)

Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi. Ho l'impressione che sia questo lo scenario pi˘ attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno ad assassinarmi".
-Giovanni Falcone

"A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."
Giovanni Falcone

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza

Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall'altro, e alla resa dei conti, palpabile, l'inefficienza dello Stato.
Giovanni Falcone

altre frasi aforismi e citazioni di paolo borsellino

L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perchè la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perchè non ci sono le prove per condannarla, però cíË il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati
Paolo Borsellino,
Istituto Tecnico Professionale
di Bassano del Grappa 26/01/1989

´ Guardi, io ricordo ciò che mi disse Ninnì Cassarà allorchè ci stavamo recando assieme sul luogo dove era stato ucciso il dottor Montana alla fine del luglio del 1985, credo. Mi disse: "Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano". ª

Allíinizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominciò a diventare un'impresa anch'essa. Un'impresa nel senso che attraverso l'inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cercò lo sbocco. Cercò lo sbocco perchè questi capitali in parte venivano esportati o depositati allíestero e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominciò a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominciò a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all'industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacità, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso

Io accetto la... ho sempre accettato il... più che il rischio, la... condizione, quali sono le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perchè ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall'inizio che dovevo correre questi pericoli. Il... la sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi in, come viene ritenuto, in... in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare... dalla sensazione che, o financo, vorrei dire, dalla certezza, che tutto questo può costarci caro.







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A cura di Luca Airi