il mercante di Venezia





introduzione temi e analisi
della celebre commedia
di William Shakespeare
ambientata a Venezia






introduzione e temi del mercante di venezia

I temi analizzati nell'opera sono lo scontro tra mondo ebreo e mondo cristiano , che sfocia nell'antisemitismo (nato col diffondersi del cristianesimo,in quanto gli ebrei erano accusati di aver ucciso Gesu), l'amore, l'amicizia e la giustizia, e di come quest'ultima, senza la mediazione della ragione umana, possa di per se essere brutale, se applicata alla lettera.

Molto interessante le lettura di Loredana Scaramella, regista che ha messo in scena la tragicommedia al Globe di Roma, che evidenzia la contrapposizine del mondo maschile e del mondo femminile :
il primo occupato a "costruire ed alimentare un impero finanziario" ,mentre il secondo "volto al desiderio ad inventare alternative di piacere al mondo del dovere" .

Insieme all'Amleto, The Merchant of Venice
è una delle opere teatrali più rappresentate
nei teatri di tutto il mondo.
Scritta tra il 1594 ed il 1598, la commedia
trae le sue origini da 'Il Pecorone,una
collezione di racconti ed aneddoti scritta da
Giovanni Fiorentino, uno scrittore Italiano
del quatordicesimo secolo.

La catalogazione di questo play è sempre stata
fonte di dibattito tra gli studiosi: l'opera è
indubiamente strutturata come una commedia,
tuttavia contiene molti elementi tragici .
Una parte degli studiosi sostiene che il
dramma è solo apparente, giacchè contiene
temi come il trionfo della pietà sopra la
giustizia, Il perdono del nuovo testamento
al di sopra della legge del vecchio testamento
e della ricchezza materiale.
Un'altro gruppo di studiosi ha posto la sua
attenzione su diverse ambiguita' nei confronti
della apparente approvazione dei valori Cristiani
in contrapposizione a quelli Ebrei:
Shakespeare in effetti sembra non approvare certi
comportamenti di Antonio e degli altri veneziani
nei confronti di Shylock.
E' possibile che Shakespeare abbia lasciato
aperta l'interpretazione ad entrambe le possibilità:
sebbene il drammaturgo non prenda la posizione
di Shylock, non si può neanche dire che approvi
l'azione di Antonio e degli altri veneziani nella
loro punizioni nei confronti dell'Ebreo.





principali temi del mercante
di Venezia di Shakespeare

l'economia:
L'economia è un tema di primaria importanza
in questo play, in cui emerge il contrasto
tra le ragioni della emergente economia
mercantile e le tradizioni religiose.
Durante l'epoca di Shakespeare il prestare
denaro con il ricarico di un interesse era
diventata una pratica comunemente accettata
ed il profitto assumeva un significato sempre
più importante nella società, al punto che
i principi dell'economia superevano per
importanza i principi religiosi.
La rivalità tra Antonio e Shylock è spesso
vista come conflitto tra due modi di intendere
gli affari. Sebbene Shylock rappresenti il
prestito di denaro in cambio di interessi come
una pratica pragmatica e legittima, Antonio
incarna una prospettiva più idealistica della
professione. Seguendo i precetti Cristiani,
Antonio presta generosamente i suoi soldi
senza alcun interesse, perchè la sua condizione
gli permette di farlo. Questa diversa concezione
dell'economia, oltre alle differenze religiose,
è alla base della loro inimicizia, che raggiunge
il suo apice nella scena prima del quarto atto,
in cui si celebra il processo dinnanzi al doge.



ego ed amore
In superficie, la principale differenza tra personaggi
Cristiani ed Shylock sembra essere che i Cristiani
valutano le relazioni umane al di sopra degli affari,
mentre Shylock è interessato solamente ai soldi.
Mercanti come Antonio prestano i loro averi senza
interesse e si espongono a dei rischi per coloro che
amano, mentre Shylock si dispera allo stesso modo per
la fuga di sua figlia, che porta con se i ducati di
Shylock: “O, my ducats! O, my daughter!” (II.viii.15).
Da queste parole sembra che Shylock valuti sua figlia
almeno quanto i suoi ducati.
Da una analisi più approfondita,invece, le differenze
tra Ebrei e Cristiani si riducono notevolmente.
Quando vediamo Shylock nella prima scena del terzo atto,
sembra più ferito dal fatto che sua figlia abbia venduto
un anello dato a lui dalla defunta moglie,e quindi dal
grande valore affettivo,che dal valore economico
dello stesso anello. Da questa scena emerge anche che
la perdita di tale anello, preoccupa Shylock piu' dei soldi.
inoltre, la sua insistenza, durante il processo, nel
preferire una libbra di carne di Antonio a qualsiasi
somma di denaro, dimostra che il suo risentimento è
molto più forte della sua avidità.
Proprio come Shylock ci fa notare, i personaggi
Cristiani presentano delle contraddizioni:
Sebbene Porzia e Bassanio si amino, Bassanio chiede
la sua mano in primo luogo perchè ha accumulato degli
enormi debiti ed ha bisogno di denaro.
Anche Bassanio chiede ad Antonio di guardare la fortuna
che antonio gli presta come un investimento, sebbene
Antonio insista di concedere il prestito solo per amore
dell'amico. Infine Shylock, nel suo celebre monologo,
ci dice che gli Ebrei sono esseri umani esattamente
como lo sono i Cristiani, e che i Cristiani come
Antonio odiano gli Ebrei per il solo fatto che sono Ebrei.
In conclusione, mentre i Cristiani parlano di più di
pietà, amore, carità, non sempre mettono in pratica
l'applicazione di questi valori.



pregiudizio e intolleranza
I veneziani del Mercante di Venezia esprimono una
profonda intolleranza nei confronti degli Ebrei.
Se da una parte è vero che Shylock pratica un mestiere
immorale (l'usuraio), e non mostra nessuna pietà
durante la rappresentazione dell'opera, dall'altra
è vero che il rancore accumulato da Shylock è frutto
di anni di torti subiti, tra cui anche il divieto nei
confronti degli Ebrei di praticare, a Venezia, molte
altre professioni.





la pietà
La principale differenza tra Shylock ed i personaggi
Cristiani consiste della mancanza di pietà da parte
dell'usuraio nei confronti di Antonio.
Sebbene la legge sembri essere dalla parte di Shylock,
gli altri personaggi si aspettano da lui un gesto di
pietà, che lui rifiuta di compiere anche incalzato da
una somma doppia da quella che Antonio gli deve.
Shylock, nel suo agire, si ispira ad un Dio che
richiede agli uomini una stretta aderenza alle sue
regole, con conseguente dura punizione per coloro
che non le rispettano. Per contro, i Cristiani
si ispirano al Nuovo Testamento, ispirandosi ad un
Dio che perdona e che offre la salvezza a coloro
che perdonano chi ha sbagliato.



la legge
Nel The Merchant of Venice leggi e regole possono
essere manipolate per scopi crudeli o ingiusti,ma
possono essere anche in grado di produrre il bene
quando applicate da persone giuste.
L'espediente dei tre scrigni sembra, all'inizio,
una lotteria che Porzia deve subire ingiustamente,
e solo in seguito, per il fatto che sia proprio
l'uomo che Porzia desidera a scegliere lo Scrigno
giusto,emerge che tale volontà del morente padre di
Porzia si rivela il migliore espediente per rivelare
la natura dei corteggiatori, al di sopra di qualsiasi
scelta umana.

Un ragionamento simile si può applicare alle leggi di
Venezia. Fino all'arrivo di Porzia, la legge era tutta
a favore di Shylock, e la vicenda era prossima ad una
tragedia, che avrebbe portato alla morte di Antonio.
Al suo arrivo, Porzia Manipola la legge in maniera
più abile degli altri, ed il riusultato è il lieto
fine di tutta la vicenda,almeno dal punto di vista
di uno spettatore elisabettiano : Antonio viene salvato
e Shylock costretto ad abbandonare la sua religione.





aforismi e frasi celebri
dal mercante di venezia


Antonio :
io considero il mondo per quello
che e' : un palcoscenico nel quale
ognuno deve recitare una parte,
e la mia e' una parte triste-
Chi è troppo sazio soffre come chi
muore di fame; non è fortuna da poco
quindi stare nel mezzo. Il superfluo
fa venire piu' presto i capelli
bianchi mentre avere solo il
necessario fa vivere piu' a lungo.

Se il fare fosse facile come il
sapere ciò che è bene fare le
cappelle sarebbero state chiese
e le catapecchie dei poveri
palazzi di principi.

"L'uomo che non ha alcuna musica
dentro di se è nato per il
tradimento,per gli inganni,
per le rapine."

Possiamo chiudere con il passato,
ma il passato non chiude con noi.

Shylock:








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