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SONNET 29 When, in disgrace with fortune and men's eyes, I all alone beweep my outcast state And trouble deaf heaven with my bootless cries And look upon myself and curse my fate, Wishing me like to one more rich in hope, Featured like him, like him with friends possess'd, Desiring this man's art and that man's scope, With what I most enjoy contented least; Yet in these thoughts myself almost despising, Haply I think on thee, and then my state, Like to the lark at break of day arising From sullen earth, sings hymns at heaven's gate; For thy sweet love remember'd such wealth brings That then I scorn to change my state with kings. |
Sonetto 29 quando in disgrazia con la fortuna ed agli occhi degli uomini,tutto solo nellamia condizione di emarginato ,ed invoco le sorde orecchie del cielo con i miei inutili lamenti,e guardando dentro me stesso maledico la mia sorte,desiderando di essere come chi è piu' ricco di speranze,di bellezza e di amici,o ancora invidiando al prossimo con taluno la sua arte ,o ad altri il loro potere,sempre insoddisfatto di ciò che io possiedo; e mentre quasi mi disprezzo in questi pensieri, felicemente inizio a pensarti ,e come l'allodola gioiosa si alza in volo all'alba,dalla cupa terra, canto inni all'ingresso del paradiso: ed il ricordo del tuo amore mi porta ad una tale felicità,che disprezzerei di cambiare la mia condizione perfino conquella di un re |
sonetto 29 analisi e commentoshakespeare scrisse i sonetti presumibilmente alla fine del sedicesimo secolo.in quel periodo i teatri erano chiusi a causa dell'epidemia di peste ,ed il bardo era libero dai pressanti impegni compositivi dei plays da rappresentare a teatro.i sonetti,in tutto 154,furono pubblicati nel 1609 . i primi 126 sonetti sono dedicati ad un giovane uomo(fair youth),i restanti ad una dama bruna (ladark lady).i principali temi trattati nei sonetti,oltre all'amore, sono l'amicizia,la bellezza (del giovane amico/amato) ,la procreazione (per rinnovare la bellezza),la gelosia (verso un poeta rivale che a sua volta loda la bellezza dell'amico) ,la morte(probabilmentepersonificata dalla dark lady) e l'arte (avente funzione eternatrice della realtà). nessuna opera è mai stata letta, analizzata,dibattuta e interpretata nelle più disparate maniere .la prima controversia riguarda la misteriosa dedica che apre i sonetti : « TO.THE.ONLIE.BEGETTER.OF.THESE.INSUING.SONNETS.Mr.W.H. ALL.HAPPINESSE.AND.THAT.ETERNITIE.PROMISED.BY.OVR.EVER-LIVING.POET.WISHETH. THE.WELL-WISHING.ADVENTVRER.IN.SETTING.FORTH.- T.T.» -- <non è infatti provata l'identità del destinatario dei sonetti,sebbene i principali candidati siano il Conte di Southampton Henry Wriothesly e William Herbert.un uomo ,dunque è il destinatario dei sonetti d'amore,e questa è la principale fonte di speculazioni e divisioni della critica: una parte degli studiosi ritiene che l'autore dei sonetti debba essere necessariamente omosessuale,mentre l'altra parte ritiene che si tratta di amore platonico.al limite,se nei sonetti fosse davvero descritto un amore omosessuale,possiamo dedurne che agli occhi di shakespeare quaesto poteva essere guardato in maniera naturale,cosi' come avveniva nella grecia antica,nonche lo stesso shakespeare lo fosse.daltronde shakespeare nella sua opera non ha mai praticamente mostrato nulla di se,e non vi è nessun motivo di pensare che possa aver "stravolto" questa sua regola nei sonetti,svelandoci addirittura un fatto cosi' personale. shakespeare ,dopo essersi ispirato al petrarca ,supera il modello petrarchesco,nonchè il mito della donna angelo,dedicando i sonetti ad un uomo,in modo da poter rendere universale il concetto di amore,per non renderlo troppo facilmente identificabile e confondibile con il solo concetto di donna angelo,e poterlo quindi applicare a tutte le forme d'amore (platonico,romantico,omosessuale ,filiale,fraterno etc.). evidentemente dedicato al giovane amico,il sonetto 29 riafferma come le argillose sabbie in cui l'umanità è costretta a vagare,possono trasformarsi in campi fioriti ,e l'amore può cambiare il destino e la sorte di qualsiasi uomo.ne consegue che tutta la ricchezza e potere del mondi ,simboleggiati da un re,non possono migliorare la condizione umana piu' di quanto la migliori l'amore. a cura di luca airi SEI SU SHAKESPEAREINITALY.IT FAI CLICK QUI' PER ANDARE ALLA PAGINA PRINCIPALE |